Recupero dati · SSD
Recupero dati da SSD a Roma
Controller, mappa dei blocchi, modalità di sola lettura, guasti di alimentazione e firmware, TRIM e cifratura integrata. Su un SSD la regola è una: smettere subito di usarlo.
- Diagnosi
- 49 €
- Estrazione
- solo se recuperiamo
- Copia
- 30 giorni
Dettagli
Come si guasta un SSD
Controller e firmware
Il disco sparisce dal sistema o si presenta con una capacità sbagliata.
Sola lettura
Molti SSD a fine vita si bloccano in lettura: i dati si possono ancora copiare.
TRIM
Dopo una cancellazione il sistema può azzerare i blocchi: per questo serve fermarsi subito.
Cifratura integrata
Senza il controller funzionante i dati letti dai chip possono essere illeggibili.
Altri supporti
Approfondimento
Le cose da sapere, nel dettaglio
Un SSD non si rompe come un hard disk, e la differenza non è solo l’assenza di parti in movimento: cambia proprio il modo in cui i dati si perdono, e cambia cosa conviene fare.
Dentro non ci sono piatti né testine, ma memorie e un controller che decide dove scrivere ogni cosa e tiene una mappa di dove l’ha messa. Quella mappa è il punto: le memorie possono essere perfette, ma se il controller cede nessuno sa più ricostruire dove stia ciascun pezzo di ciascun file.
Cosa succede davvero quando un SSD smette
Il controller cede
È il caso più frequente: il disco sparisce dal BIOS o compare con una capacità senza senso. Le memorie sono intatte, il lavoro è leggerle e ricostruire la mappa di come i dati erano distribuiti.
Blocco in sola lettura
Quando i blocchi di riserva finiscono, alcuni controller si chiudono in sola lettura per proteggere il contenuto. Sembra un guasto grave ed è invece lo scenario migliore: spesso si legge tutto.
Interruzione di corrente
Uno sbalzo durante una scrittura o un aggiornamento del firmware lascia l’unità in uno stato incoerente. Non è la fine: le memorie restano scritte, va rimessa in condizione di parlare.
Il TRIM: perché qui il tempo conta davvero
È la differenza più importante rispetto a un disco tradizionale, e quasi nessuno la conosce.
Quando cancelli un file su un disco meccanico, il file resta lì: sparisce solo il riferimento, e i dati restano recuperabili finché qualcosa non li sovrascrive. Su un SSD funziona diversamente: il sistema avvisa l’unità che quei blocchi non servono più, e il controller li azzera per conto suo, in sottofondo, spesso in pochi minuti.
Vuol dire che su un SSD la cancellazione accidentale è una corsa contro il tempo, e la cosa più utile che puoi fare è anche la più semplice: spegnere subito il computer e non riaccenderlo. Ogni minuto acceso è tempo che diamo al controller per fare pulizia.
Da non fare
Non tenerlo acceso
Su un SSD il tempo di accensione lavora contro di te: il controller continua la sua manutenzione anche se tu non stai facendo niente. Spegni e stacca.
Non formattare, non inizializzare
Se il disco si presenta con capacità sbagliata o chiede di essere inizializzato, non accettare: è il controller in emergenza, non un disco vuoto.
Niente programmi di recupero
Recuperano molto meno che su un disco meccanico, perché il TRIM ha già azzerato, e diversi di essi scrivono sull’unità mentre analizzano.
La cifratura che c’è anche se non l’hai attivata
Un dettaglio che sorprende molti: su parecchi SSD i dati sono già cifrati dal controller, sempre, anche se non hai mai attivato niente. Serve a rendere istantanea la cancellazione sicura, ed è trasparente durante l’uso normale.
Nel recupero cambia tutto, perché leggere le memorie non basta: senza le chiavi si ottengono dati illeggibili. È una delle prime verifiche che facciamo, e uno dei motivi per cui su un SSD la valutazione richiede più attenzione che su un disco meccanico.
Se invece sei stato tu ad attivare BitLocker o FileVault, tieni pronta la chiave di ripristino: senza quella non si va da nessuna parte. Ne parliamo nella pagina sui dischi criptati.
Come funziona da noi
La diagnosi costa 49 €, scalati dal preventivo se procedi con il recupero. Viene prima di qualsiasi intervento e ti dice cosa si può fare, con che probabilità e a che cifra. Il recupero si paga solo se riesce; se riesce in parte, ti formuliamo comunque un preventivo su quello che c’è e sei tu a decidere.
La copia dei dati recuperati la conserviamo 30 giorni, poi cancellazione sicura. Sui supporti già aperti o già trattati da altri c’è un contributo di 100 €: si parte da una situazione che non conosciamo e va ricostruita. Per chi non può aspettare esiste la gestione urgente entro 48 ore.
Siamo a Roma, nella nostra sede. In laboratorio si parla italiano, inglese e ucraino.
Altri supporti
Se il disco è meccanico il discorso è diverso e il rumore dà molte informazioni: recupero dati da hard disk.
Le chiavette USB e le schede di memoria usano memorie simili ma si affrontano in modo diverso: pen drive, micro SD. Tutto il resto nella pagina recupero dati.
Spegnilo e sentici
Sugli SSD la prima mossa è togliere corrente: ogni minuto acceso è tempo che il controller usa per cancellare davvero.
FAQ
Domande frequenti
Perché sugli SSD dite di sbrigarsi più che sui dischi normali?
Per via del TRIM. Quando cancelli un file, il sistema comunica all’SSD quali blocchi non servono più e il controller li azzera per conto suo, in background, spesso nel giro di minuti. Su un disco meccanico i dati cancellati restano finché qualcosa li sovrascrive; su un SSD li cancella l’unità stessa, da sola. Spegnere subito è la cosa più utile che pu
L’SSD non compare più nel BIOS. È finita?
Non necessariamente, ed è anzi uno degli scenari più comuni. Quasi sempre è il controller ad avere ceduto, mentre le memorie sono intatte: i dati ci sono ma manca chi sa dove stanno. Il lavoro consiste nel leggere le memorie e ricostruire la mappa.
Il disco si vede ma con una capacità assurda, tipo 2 MB.
È il segnale classico di un controller entrato in modalità di emergenza. Non formattare e non inizializzare nulla: il contenuto in genere c’è ancora, ed è una situazione che si affronta con strumenti specifici.
Il sistema dice che il disco è in sola lettura.
Paradossalmente è una buona notizia. Alcuni controller si bloccano in sola lettura quando i blocchi di riserva si esauriscono, proprio per proteggere il contenuto. In quel caso i dati sono spesso leggibili per intero: portacelo prima di tentare qualsiasi cosa.
Un programma di recupero può funzionare su SSD?
Molto meno che su un disco meccanico, e il motivo è sempre il TRIM: quello che quel programma cerca in molti casi il controller lo ha già azzerato. Peggio, alcuni di quei programmi scrivono sull’unità mentre lavorano.
È andata via la corrente durante un aggiornamento del firmware.
Capita, ed è un caso che trattiamo. L’unità resta con un firmware incompleto e smette di presentarsi al sistema: le memorie però non sono state toccate. Non ritentare l’aggiornamento sperando che si sistemi.
I dati sono cifrati anche se non ho attivato niente?
Su parecchi SSD sì: la cifratura è sempre attiva a livello di controller, in modo trasparente. Cambia il modo di lavorare e va verificato prima. Se invece hai attivato tu BitLocker o FileVault, tieni pronta la chiave di ripristino.
Vicini, anche da lontano
Recupero dati a Roma, anche se abiti fuori città
Il laboratorio è nella nostra sede di Roma. Accettiamo dispositivi da tutto il Lazio e dai territori vicini, indicativamente entro 30 km oltre il confine regionale: non serve abitare a Roma per affidarti a noi.
Per recuperare dati da hard disk, SSD, NAS o RAID puoi portare il supporto in sede oppure spedirlo con il corriere. Se il dispositivo non viene più letto o produce rumori insoliti, spegnilo e contattaci prima di inviarlo: ti indichiamo come prepararlo per la diagnosi.
La spedizione di andata e ritorno è a carico del cliente. Per località di confine o non presenti nell’elenco, conferma con noi le modalità prima dell’invio. Le uscite a domicilio per i computer restano disponibili solo a Roma e nei Castelli Romani.
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